Bucato perfetto con prodotti sostenibili

Il bucato perfetto con prodotti sostenibili

Da dove partire?

Premessa: il bucato è stato la mia comfort zone quando ho iniziato ad avere uno stile di vita più sostenibile. Diciamo che lo è stato l’argomento casa in generale. È stato abbastanza semplice adottare uno stile di vita green in questo ambito e devo dire che fin da subito ho avuto ottimi risultati, un ulteriore stimolo per proseguire 🙂

Il mio kit degli essenziali, versione bucato:

  • acido citrico 
  • percarbonato di sodio
  • 1 detersivo in polvere o alla spina
Bucato perfetto

Acido citrico

Dell’acido citrico ne ho già ampiamente parlato qui e come anticipato è un ottimo ammorbidente. Io uso 200 grammi di acido citrico sciolti in 1 litro di acqua (misure indicative e variabili in base alla durezza della vostra acqua, basta che facciate qualche tentativo): si mette al posto dell’ammorbidente, nelle dosi in cui solitamente usate quest’ultimo.

Tempo fa avevo seguito una diretta interessantissima su Instagram, organizzata da Gloria di Filotimo e Giulia di Yolee, in cui affrontavano il tema dei detersivi e dei lavaggi dei tessuti. A me è stata davvero utile TUTTA la diretta, motivo per cui vi suggerisco di guardarla qui, ma devo ammettere che c’è stato un aspetto in cui mi sono ritrovata molto, ovvero il profumo che rilasciano i classici ammorbidenti e che per certe persone è una “necessità”.

Chi non hai mai pensato almeno una volta che se un capo non profuma “di pulito” allora è ancora sporco? In questa diretta mi sono accorta che anch’io ho sempre dato grandissima importanza al profumo rilasciato dagli ammorbidenti (o da alcuni detersivi chimici) senza mai riflettere sulla reale funzione.

A cosa serve davvero l’ammorbidente?

La nostra pelle ha un ph variabile che si aggira intorno al 5. Un detersivo tende ad alzarlo quasi fino al 9. Ed ecco che entra il gioco l’ammorbidente, che serve per ristabilire il ph. L’innalzamento del ph non crea di base gravi danni, tuttavia a lungo andare – a seconda del tipo di pelle – c’è chi potrebbe in parte risentirne.

Detto questo, anche a me non dispiace avere i capi profumati quindi ho iniziato a mettere dei sacchettini profumati – fatti a mano oppure comprati in negozio, esistono tante alternative sostenibili. Ho fatto un breve periodo in cui mettevo qualche goccia di olio essenziale con l’ammorbidente ma se ne mettevo poche non sentivo nulla, se ne mettevo tante a lungo andare mi sarebbe costato troppo! Ci sono anche dei profumi naturali, liquidi, che si possono aggiungere all’ammorbidente ma sono sicuramente più costosi dei sacchettini. 

Percarbonato di sodio

Il percarbonato di sodio è ottimo per sbiancare e smacchiare, basta aggiungerne un cucchiaio al detersivo oppure se la macchia è particolarmente ostinata si può pretrattare. Ricordatevi solo che si attiva a una temperatura minima di 40 gradi.

Il detersivo

E ora veniamo al detersivo. Personalmente ne uso uno generico per tutto: capi scuri, capi colorati, capi bianchi (considerate che a volte pur di farla a carico pieno faccio un mix in lavatrice). Finora ho sempre usato quello liquido perché nei negozi in cui sono stata avevano principalmente quello, però so che ci sono ottime alternative in polvere. Una volta finito torno in negozio con il mio flacone vuoto e faccio il refill: comodo e decisamente antispreco.

Ho provato ad autoprodurlo una volta, ma ci ho messo diverse ore: il risultato finale mi aveva soddisfatto nel breve termine, ma per questioni di tempo preferisco i prodotti sostenibili che trovo in commercio. In più, nel lungo termine l’autoproduzione del detersivo mi ha dato dei problemi, te ne parlo in questo articolo.

Aggiungo un ultimo punto importante se si parla di bucato perfetto, un prodotto eco friendly che ho nella mia wishlist da un po’: Guppyfriend.

La conosci? È un sacchetto in cui inserire i panni sintetici durante i lavaggi. In questo modo le microplstiche non saranno rilasciate nell’acqua e non finiranno per inquinare. Il motivo per cui sto tergiversando nell’acquistarla è solo uno: io non stiro. Cerco di stendere i capi alla perfezione e li ritiro appena asciutti – ripiegandoli bene, così non prendono polvere inutile e non rimangono eventuali segni delle mollette. Quindi non so se nella Guppyfriend si stropicciano eccessivamente. Prima o poi però le darò un’occasione 😉

Parliamone

E tu? Hai qualche altro trucco per il bucato perfetto? Conoscevi già la Guppyfriend?

Se hai voglia di condividere la tua esperienza o qualsiasi dubbio, ti aspetto qui marta@gentilmenta.com