Profumare casa

Come profumare casa in modo sostenibile

Casa è un posto speciale.

Casa non è solo il posto dove tornare dopo una lunga giornata fuori, per tantə può essere anche l’ufficio, un luogo dove finisci per passare tutta la giornata: in entrambi i casi deve essere un posto dove stiamo bene, dove abbiamo il piacere di tornare e di stare.

Per questo credo che il profumo sia un aspetto molto importante in casa e non un semplice capriccio. Ammetto che io associo il profumo di casa a una persona, però nonostante questo mi capita spesso di scegliere un profumo per l’ambiente in base al mio stato d’animo attuale o all’attività che sto per fare.

Ad esempio, se ho voglia di rilassarmi, leggere un libro e bere una tisana, punterei tutto su un profumo alla lavanda. Se invece ho bisogno di una bella carica di energia prima di iniziare a lavorare punto agli agrumi

Ma si può profumare casa in modo sostenibile?

Non solo la risposta è sì, ma ci sono anche diverse alternative, una più interessante dell’altra.

Le candele

Ce ne sono ormai di ogni forma, colore, profumo, tipologia. 

La materia prima. Le mie preferite sono quelle in cera di soia, completamente naturali. La cera di soia rispetto alle classiche candele in paraffina, una sostanza che deriva dal petrolio, dura molto più a lungo e produce molta meno fuliggine. 

Gli oli essenziali. Sono fondamentali quando si parla di profumazione dell’ambiente, il giusto profumo può davvero influire sul nostro stato d’animo. Oggi se ne trovano in commercio tanti, io preferisco anche in questo caso quelli naturali. Eucalipto, arancio, menta, lavanda, rosmarino…

Il contenitore. Il più delle volte le candele sono in barattoli di vetro ma devo dire che negli ultimi anni c’è stata tanta differenziazione. Ci sono contenitori in alluminio, in cemento, ma anche tazze che diventano candele, o vecchie bottiglie. C’è davvero tanta creatività in questo campo. 

Lo stoppino. C’è chi ripone molta attenzione anche allo stoppino, prediligendo il legno, non solo per la natura del materiale ma perché quando l’accendi scricchiola… come se fossi davanti a un camino. 

Un suggerimento: ricorda che finita una candela puoi versare al suo interno dell’acqua bollente per far staccare bene i residui di cera e riutilizzare il contenitore come preferisci (portapenne, porta creme, contenitore per i dischetti struccanti…) 

I diffusori

L’alternativa principale alla candela sono loro, i diffusori: quello più sostenibile è classico diffusore in ceramica con la candelina. Basta un po’ di acqua, qualche goccia di olio essenziale e una candela: il gioco è fatto. Anche qui si è aperto un mondo di forme e colori, ne troverai sicuramente uno che fa al caso tuo. Anche in questo caso, l’ideale sarebbe sempre scegliere oli essenziali naturali: non solo per il loro successivo smaltimento, ma perché può capitare di far andare il diffusore per diverse ore, ed è meglio se rilasciamo in casa nostra sostanze naturali, visto che finiamo col respirarle. Ormai in commercio esistono diversi prodotti sostenibili, dai materiali con cui sono realizzati al packaging.

Un suggerimento: bastano davvero poche gocce di olio essenziale per profumare casa, non serve usare ogni volta l’intera boccetta 😉

Profumare casa: il Palo Santo

Il Palo Santo

L’ho scoperto grazie a quella stessa persona che per me rappresenta il profumo di casa, Andrea. Il palo santo si ricava da un albero che cresce tipicamente in Perù e in Ecuador (ma non solo): l’ideale sarebbe utilizzare l’albero una volta morto, perché il legno, contrariamente a cosa si può pensare, sprigiona un profumo incredibile. In alternativa, si raccolgono i legni caduti: più passano gli anni e più sono profumati (possono passare anche 10 anni). Il palo santo viene usato quindi come incenso e ha delle proprietà “magiche”: purifica l’aria, allontana le energie negative e calma gli spiriti. 

È molto semplice da usare: basta accendere un pezzo di legno e farlo bruciare per qualche secondo prima di spegnerlo. Mi hanno insegnato poi che per purificare e profumare la casa è necessario passarlo in tutti gli angoli.

Il palo santo di per sè è una scelta sostenibile, tuttavia di recente è diventato una moda, motivo per cui è aumentata la richiesta e quindi stanno aumentano le produzioni. Per questo stanno iniziando a raccogliere anche legni che non sono ancora caduti, tagliando così i rami ancora “giovani”.  

Il mio riferimento quando si parla di profumare la casa – e gli ambienti – in modo sostenibile sono loro, Cera una bolla. Rispettano in pieno tutti i punti detti sopra e sono anche particolarmente attente al packaging. Una vera fonte di ispirazione quando si parla di sostenibilità.

Parliamone

Spero di averti detto tutto quello che devi sapere sui profumatori d’ambiente: se hai voglia di raccontarmi cosa preferisci usare tu o se hai dei dubbi, puoi scrivermi a marta@gentilmenta.com oppure direttamente sui social 😉

Se invece vuoi altri consigli per una casa sostenibile di suggerisco questo articolo.