Negozi sfusi

Prodotti sostenibili che non ricomprerei

I miei 10 flop

Avere uno stile di vita più sostenibile, o almeno provarci, comporta inevitabilmente qualche errore: è normale, fa parte del percorso. Alcuni errori sono stati dettati dalla fretta, altri dalla (mia) ingenuità, altri ancora perché mi sono fatta “influenzare” male, altri semplicemente dalla mia curiosità. Ecco perché, sulla base della mia esperienza, voglio condividere con voi l’elenco dei 10 prodotti sostenibili che non ricomprerei.

  1. Oli essenziali: per fortuna sto quasi finendo gli ultimi che ho in casa e li userò principalmente con il diffusore. Li avevo comprati anche per profumare il bucato o l’ammorbidente fatto in casa, ma per far sì che il profumo si senta dovrei mettere tante gocce di prodotto. E gli oli essenziali costano. Onestamente non ne vale la pena per me. Non solo: sto ancora approfondendo quanto effettivamente siano sostenibili – questo perché, giusto per ricordarlo un’altra volta, naturale e sostenibile non sono sinonimi.
  2. Una gonna presa a un mercatino dell’usato in Slovenia: non ero molto convinta e ripensandoci ora non era nemmeno indispensabile. Ma costava poco e per di più era di seconda mano (a volte uso la scusa del mercatino dell’usato per legittimare acquisti che non mi servono: ci sto lavorando su). Diciamo che ho fatto un acquisto un po’ superficiale che tornassi indietro non farei. Alla fine l’ho regalata 🙂
  3. Barattoli in vetro. Influenzata dalle organizer della cucina e dalle belle foto su Pinterest un paio di anni fa ho comprato tanti (troppi) barattoli di vetro. Volevo organizzare meglio il cibo o comprare più cereali sfusi: peccato che non avevo considerato quanto siano ingombranti quando hai poco spazio. Non solo: se sono esposti (come nelle belle foto di Pinterest) prendono un sacco di polvere. Morale: non serviva comprarli, potevo riciclare quelli che avevo (da marmellate o altro), e comunque non me ne servivano 12.
  4. Borraccia. Non la borraccia in generale, ma quella che ho comprato in Slovenia. Mi sono fatta influenzare dall’estetica e non mi ero informata abbastanza: non tiene bene il caldo e il freddo, motivo per cui continuerò a usarla ma è decisamente poco funzionale.
  5. Detersivo in fogli per il bucato: mi era stato regalato per fare una prova. Per me assolutamente bocciato: metà prodotto è rimasto anche attaccato all’oblò della lavatrice.
  6. Detersivo per la lavatrice homemade, fatto in casa da me. Avevo trovato diverse ricette online e avevo seguito quella “più affidabile”. Il procedimento durava circa un paio d’ore, costo relativamente basso. I primi lavaggi ok, ma poi assolutamente bocciato. Fortuna non ha fatto danni alla lavatrice ma i capi cominciavano ad avere un pessimo odore. Se paragono il tempo che ci ho messo per farlo, il costo degli ingredienti e il risultato finale non vale proprio la pena.
  7. Profumo: ho preso un profumo di un brand sostenibile. Un profumo “naturale”: non solo metto poco il profumo ma quello – come altri della stessa linea – non duravano più di 5 minuti, poi era come non averli.
  8. Detergente solido per il corpo CON I BRILLANTINI: preso perché era di un brand sostenibile che conoscevo e che mi piaceva. Ma quello nello specifico era terribile: lasciava brillantini ovunque.
  9. Hamburger vegetali che sono “simili nel gusto” alla carne. A parte un paio di marche, tutte le altre sono pessime: parlo principalmente del gusto, ma in alcuni casi anche la lista degli ingredienti non è delle migliori. Preferisco quelli di verdure/legumi o – meglio ancora – quelli fatti in casa con ingredienti freschi.
  10. Dischetti struccanti. Non mi pento di averli comprati ma di averne comprati TROPPI. Avevo cominciato comprandone 10, giusto per provare e mi ero trovata bene. Poco dopo ne ho presi altri 10 perché a quei tempi ancora mi truccavo e andavo anche in ufficio tutti i giorni. Per non doverli lavare ogni due per tre ho preferito averne in più, così ne ho presi altri 10 (per un totale di VENTI dischetti struccanti). Appena comprati gli altri 10 ho smesso di truccarmi e a distanza di qualche mese ho anche smesso di andare in ufficio 🙂
    Credo che alcuni li regalerò e ne terrò qualcuno solo per i casi rari in cui mi serviranno.

Parliamone

E tu? Ci sono prodotti sostenibili che ti sei pentit* di aver acquistato? Quali sono?

Ti aspetto su: marta@gentilmenta.com

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